Testimonianze 1mo Novembre
ANCHE NOI AMICI DEGLI ALPINI SUI MONTI CARPAZI A RICORDARE I CADUTI
DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Lo scorso 1 e 2 novembre un nutrito gruppo di Alpini italiani, alcuni dei quali residenti in Romania, ha commemorato dapprima a Bucarest ed il giorno successivo sui Monti Carpazi, fra boschi di querce e pini dove nelle zone più isolate vivono l’orso, la lince ed il lupo, le battaglie combattute dagli Alpini durante la prima guerra mondiale nelle quali numerosi e valorosi giovani persero la vita.
La commemorazione ha avuto inizio sabato 1 a Bucarest alla presenza delle nostre Autorità con la celebrazione della S.Messa officiata da un Sacerdote del Don Orione, Don Graziano, anch’egli Alpino, presso la Chiesa italiana in Bld Balcescu dove nel piccolo giardino a fianco della Chiesa era stata predisposta un’attenta ricostruzione storica con foto e dettagliati trafiletti del percorso compiuto dai nostri soldati durante quelle battaglie. Ed è stato un po’ come “rispolverare quanto tra i banchi di scuola avevamo appreso ma con l’aggiunta della riflessione sulla sofferenza di questi uomini valorosi che vissero nelle trincee e dove molti di loro da uno stato di vita, di speranza e di lotta passarono alla morte e alla fine eterna. E cosa dire delle umiliazioni patite dai nostri soldati da parte dell’esercito austriaco? Solo il 4 novembre 1918 ripagò il sacrificio di tanti eroi.
Domenica 2, poi, di buon’ora, ma ricchi di entusiasmo e carichi di buona lena trasmesseci dai nostri cari Alpini abbiamo raggiunto la bella località montana Poiana Brasov a circa 160 km da Bucarest dove, presenti anche le Autorità romene ed italiane, da una cima dei Carpazi Don Graziano ha officiato la S.Messa. In ricordo di tutti coloro i quali in guerra diedero la vita sono state lette le toccanti preghiere del Soldato, del Carabiniere, del Marinaio e dell’Alpino ed in ultimo canti soavi intonati dagli Alpini hanno pervaso la valle.
Il nostro ricordo è andato non solo ai nostri soldati ma a tutti i caduti della prima guerra mondiale che può essere definita l’ultima guerra antica poiché combattuta secondo gli antichi codici cavallereschi ma anche la prima guerra moderna per il numero dei morti causati e le Nazioni coinvolte.
Il nostro ricordo è andato anche all’ultimo reduce della grande guerra, Delfino Borroni, che a 110 anni, per usare la frase in uso tra gli Alpini, qualche giorno fa è andato avanti ma con lui non deve morire il ricordo di tutte quelle migliaia di soldati che diedero la vita per la libertà.
