Natale dolcezza di Dio
Il celeste chiarore
di questa mistica notte del S. Natale
attrae anche le anime piu’ lontane
- viandanti traviati o smarriti -,
come attrae il chiarore del casolare paterno
nella foresta oscura!
Oh, divina luce di Gesu Bambino!
Ah, soave e santa bonta’ di Dio
e della Chiesa di Dio!
Fratelli,
siamo buoni della bonta’ del Signore,
e poi non temete mai
che la vostra opera vada perduta:
ogni parola buona e’ soffio di Dio:
ogni santo e grande amore di Dio
e degli uomini e’ immortale!
La bonta’ vince sempre:
essa ha un culto segreto
anche nei cuori piu’ freddi,
piu’ solitari, piu’ lontani.
L’amore vince l' odio;
il bene vince il male;
la luce vince le tenebre!
Tutto l’odio, tutto il male,
tutte le tenebre di questo mondo,
che sono mai
davanti alla luce di questa notte di Natale ?
Nulla! Davanti a Gesu’ e a Gesu’ Bambino,
sono proprio un nulla!
Confortiamoci ed esultiamo nel Signore!
L' effusione del Cuore di Dio
non va perduta per i mali della terra,
e l’ultimo a vincere e’ Lui,
sara’. il Signore!
E il Signore vince sempre nella misericordia!
Tutto passa:
solo Cristo resta!
E' Dio, e resta!
Resta per illuminarci,
resta per consolarci,
resta per dare a noi,
nella sua vita,
la sua misericordia!
Gesu’ resta e vince,
ma nella misericordia!
(dalla “Strenna natalizia” del dicembre 1920;
cf. L, I, pagg. 268 s.).