<<< Ultima Lettera di Padre CLEMENTE GATTI ofm. >>>
"In questo caso significativa la sua lettera
scritta al p. Generale"
proprio il giorno prima del suo arresto,
considerata il suo testamento spirituale.
Pace e Bene!
Mio Rv.mo e Venerato Padre
devo informarLa che qui alla Legazione è arrivato
dal nostro Ministero degli esteri
l'ordine di iniziare le pratiche per farmi tornare in Italia,
e provvedere alla chiusura della Chiesa italiana di Bucarest.
è vero che in Rumenia tutti i Vescovi cattolici sono o in carcere
o in domicilio forzato. anche vero che moltissimi sacerdoti e
religiosi sono in prigione o costretti, come schiavi a lavori materiali
sul Danubio.- Ma non mi sembra che per questo, cioè, per sottrarmi
a tale sorte, sia opportuno tagliar subito la corda. vero che la polizia
il 30 gennaio mi aveva intimato di uscire da questo paese
fra dieci giorni, per quellordine fu revocato.
Poi la stessa polizia venne ad interrogarmi perchè non
sono partito, ed un impiegato del Min. dei culti fu inviato
per assumere informazioni: tutto ci ha messo in allarme
la Legazione dItalia; questa teme che un giorno o laltro
mi arrestino, mi torturino... e poi inscenino un processo
scandalistico, coinvolgendo la Legazione stessa. Perciò,
concludono a Roma, prima che p. Gatti sia arrestato, si
chiuda la Chiesa, ed egli parta.
Allordine del Ministero degli esteri ho risposto che io
non sono un loro impiegato; e perciò possono chiudere la chiesa,
che è proprietà dello stato Italiano, ma non
costringermi ad abbandonare il posto che mi fu assegnato dai
Superiori dellordine.
Roma mi ha messo sotto lobbedienza del Provinciale di Transilvania.
Finchè il mio padre Generale non me lo impone, io non mi muovo,
anche se prevedessi di finire nelle carceri rumene. E francamente,
o Padre mio, come posso abbandonare qui, senza assistenza religiosa,
i nostri connazionali (friulani la maggior parte):
qui senza prete, tanti vecchi, ammalati e poveri!
Come abbandonare i religiosi nostri della prov. di Santo Stefano,
che per mio mezzo serbano un legame con lordine, un aiuto per vivere,
e nutrono speranza nel prossimo avvenire ?
Sà, potrei essere arrestato per il sospetto che io sia il tramite
con la Santa Sede delle diocesi cattoliche, per il sospetto che
le sovvenzioni ai carcerati e perseguitati
provenienti dalla carità del Papa passino per le mie mani.
Ma che importa? Per sì nobile causa si puo correre il pericolo
della prigionia. Cosa ho sofferto io, finora,
per la fede e per il Papa? Nulla. Ma disertare la linea di
combattimento mentre urge la difesa non è degno di un
sacerdote francescano. Perciò La prego P. R.mo di guardare
la mia posizione al lume
della fede, e non consentire alle pressioni del nostro Ministero
degli esteri.
Preghi per me tanto tanto.
Vada, se del caso alla Segreteria di Stato di Santità., e parli
con S. E. Mons. Lardini
che la illuminera sulla missione che mi fu affidata.
Con filiale devozione La saluto. Mi benedica.
Bucarest 7-III-951
Suo in G. C. fr. Clemente Gatti ofm.