ALPINI
Alpini ieri, oggi e sempre.
Il gruppo autonomo Romania, sta ricercando la sua storia, anche
attraverso coloro che emigrarono e mantennero la cittadinanza italiana anche nelle generazioni successive.
Da Greci dove si insediarono i primi italiani alla metà dell’ottocento abbiamo la presenza degli Olivotto Luigi nato in Romania nel 1895, alpino venne chiamato alle armi nel 1915, la foto datata Saronno 22 marzo 1915.
Alpini Vittorio e Pietro Rausse
nati a Greci in Tulcia Romania figli del valdagnese Ant
onio Rausse
Combatterono sul fronte del Piave nella guerra del 15-18.
Alpino Fauer nacque a Greci in Tulcia muore in Russia nella ritirata del Don.
Cercheremo di darvi notizie più dettagliate su ognuno di loro.
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Notizie
Testimonianze degli eventi del 1° Novembre:
- Gruppo autonomo ANA Romania
- Simonetta Gatti
Noi, scuola Aldo Moro, lo abbiamo festeggiato insieme agli alpini di Sondrio al cimitero di Bucarest.
Le truppe alpine sono nate nel 1872. L'idea fu di Giuseppe Perrucchetti, a quel tempo capitano di fanteria, che presentò al capo di stato maggiore dell'esercito la proposta di creare unità speciali per difendere i 1540 km di confine alpino del recentemente costituito Regno D'Italia.Il reclutamento doveva avvenire tra gli uomini delle stesse valli e montagne che si sarebbero dovute difendere.
I vantaggi erano ovvi. Oltre all'abitudine ai rigori della vita di montagna, infatti, questi uomini avrebbero tratto vantaggio da una perfetta conoscienza della zona in cui avrebbero operato.
Il ministro della guerra, generale Cesare Ricotti Magnani, accolse l'idea e furono costituite le prime 15 compagnie, divenute 24 nel 1873 e 36 nel1878. Gli alpini adottarono subito il loro caratteristico emblema: una penna nera portata sul cappello, simbolo delle aquile che si annidano sulle cime delle montagne. Il simbolo della penna nera è sopravvissuto fino ad oggi.
Quando nel 1922, l'Associazione Nazionale Alpini, da poco fondata, ascoltava i primi vagiti della Sezione Valtellinese di Sondrio, Già si celebravano i cinquant'anni dell'armata alpina. Come dire che la neonata godeva di un'ottima e robusta paternità.
Piano piano si formavano altre sezioni organizzate sul territorio.
La sezione Valtellinese è tra le prime ad aderire e dopo febbrili riunioni preparatorie ufficializzò la fondazione con il raduno del 7 aprile 1922.
Durante la grande guerra (per l'Italia 1915-1918), gli alpini furono chiamati per la prima volta a difendere i confini italiani. Per quattro lunghi anni combatterono in unambiente veramente ostile, a volte solamente per conquistare pochi metri di roccia o per tenere, a costo di gravi perdite, piccole posizioni fra i ghiacciai. Grazie a quelle dure prove, però gli Alpini italiani riuscirono a dimostrare il loro valore, la loro tenacia e la validità del loro tenace addestramento.
Furono, infatti, le penne nere ad ottenere i decisivi sfondamenti sul Monte Grappa, sul Monte Adamello e sul Tonale.
Fu la prima guerra mondiale a creare la leggenda di queste truppe scelte, isolate ma imbattibili.
La cerimonia alla quale abbiamo assistito al cimitero di Bucarest si è sviluppata in questo modo:due uomini in divisa militare, derivanti da diverse nazioni, hanno portato la loro corona di fiori accanto al grande monumento dedicato ai caduti.Il tutto si è svolto nel silenziopiù totale.
L'unica voce che si sentiva era quella di una signora romena che annunciava il susseguirsi delle nazioni.
Questa giornata mi ha fatto capire quanto è importante L'associazione Nazinale Alpini. Da adesso in poi avrò un maggior rispetto verso quest'ultima.
Paolo Oneto
classe II° media
Scuola Italiana Aldo Moro Bucarest
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Significativa Celebrazione nella chiesa Italiana di Bucarest per la solennità di Ognissanti.
Il Gruppo autonomo di Romania non ha mancato di degnamente ricordare, in occasione della festività, considerata anche la vicinanza della ricorrenza del novantesimo della fine della GG, i Caduti di quel tragico evento e di tutte le Guerre.
Alla cerimonia, svoltasi nella Chiesa del Santo Redentore erano presenti l’addetto militare della nostra Ambasciata Col.lo Massone ed il Capitano di Vascello S. Marrocco.
Particolare riguardo è stato dedicato ai nomi dei Caduti riportati sulla lapide che, all’interno della Chiesa, ricorda i nostri compatrioti Italiani di Romania, figli di emigranti, chiamati sul fronte Italiano nel 1915 sin dall’inizio delle ostilità.
Alla cerimonia era presente una delegazione della Sezione Valtellinese di Sondrio dell’A.N.A. con il Vessillo Sezionale (Alfiere Dattomi) guidata dal Presidente Ettore Leali, dai consiglieri Giambelli e Corti e dall’amico degli Alpini Nana.
Nell’occasione il Gruppo di Romania ha predisposto una piccola mostra fotografica e documentale sulla Grande Guerra molto apprezzata dai visitatori.
Grande la soddisfazione del Celebrante Don Graziano, alpino e Cappellano del Gruppo, attivo promotore delle iniziative del neonato Gruppo.
I partecipanti, al termine della Cerimonia religiosa erano già …. pronti al significativo appuntamento di domani …. sui Monti “scarpazi” ….
Articolo a cura del presidente Leali e Alpini Valtellinesi
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2 NOVEMBRE
Gli alpini domenica 2 novembre si sono ritrovati a Poiana Brasov, per
celebrare il 90°
della fine della prima guerra mondiale. Ottima partecipazione degli alpini presenti sul
territorio romeno insiema al capo gruppo Sig. Minuzzo
Claudio.
E' stata celebrata la Santa Messa per i defunti presieduta dal cappellano di
gruppo.
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Il gruppo alpini Romania "Piero Redaelli" era presente per la prima volta a un adunata nazionale, il Capo Gruppo Minuzzo Claudio guidava un numero esiguo, ma agguerrito di alpini italiani residenti in Romania o simpatizzanti della Romania.
Presenti sul Grappa e nelle manifestazioni alpine di Bassano gli alpini italiani di Romania, hanno sortito un buon effetto come ultimo gruppo della grande famiglia degli alpini.
Abbiamo avuto l'onore di avere con noi in quei giorni la moglie Mariolina Redaelli del nostro indementicabile cap medico Piero Redaelli e uno anche dei suoi figli. Momenti belli passati con gli amici alpini di Bassano, che vivamente ringraziamo.
Il giorno della sfilata abbiamo incontrato molti amici alpini venuti in Romania a fare volontariato gratuito, che bella festa anche con loro.
Ringrazio gli alpini di Seregno per l'accoglienza del nostro cappellano don Graziano, il quale ringrazia anche gli alpini del Friuli in particolare Ronutti capo gruppo della sezione di Palmanova con la quale volentieri avrebbe sfilato, ma per limiti di tempo non ha potuto farlo.
Un grazie va agli alpini Capannolo (responsabile delle sezioni estero) e Brunello (direttore dell'alpino) per l'aiuto costante. Ringraziamo anche il responsabile nazionale Alp. Perona per la grande accoglienza come nuovo gruppo.
Grazie a tutti gli alpini di Bassano che hanno organizzato una magnifica adunata.
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Novembre 2008, Il gruppo alpini Romania "Piero Redaelli" guidati dal loro Capo Gruppo Minuzzo Claudio hanno partecipato al raduno nazionale svoltosi a Londra
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16 agosto 2008 Il rettore don Graziano Colombo Ha celebrato il matrimonio dell'alpino Pietta Alessandro e di Andreea, nell'Abbazia della Santissima Maria Assunta in Maguzzano-Lonato. I due sposi risiedono a Ploiesti e hanno frequentato la preparazione al matrimonio nella nostra comunità di Bucarest, a loro i nostri più fervidi auguri. Alessandro è un socio fondatore del gruppo alpini Romania "cap Piero Redaelli". Anche gli Alpini e l'opera Don Orione porgono i più sinceri auguri "casa de piatra" che significa famiglia fondata sulla roccia, quella roccia è Cristo.
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Abbiamo voluto sottolineare l'articolo apparso nelle news del sito ufficiale dell'ANA, per far conoscere come dei militari in congedo, possano ancora ritrovarsi per camminare e vivere insieme dei momenti della loro vita e rendersi utili ancora per gli altri.
Alpini sempre non importa ciò che si fa dopo il militare, importa essere alpini, avere la piuma sul cappello, uomini che amano la montagna. Alpini di Romania è tempo di organizzarci di fare qualcosa anche noi, impegnandoci di più nel campo della solidarietà. Ho scoperto con gioia di non essere tra i fondatori del nostro gruppo, ma di essere tra i rifondatori, di aver riportato la presenza degli alpini italiani in Romania.
Facciamoci vivi, riuniamoci, che i nostri cappelli siano conosciuti anche qui come lo sono nella nostra nazione, quale simbolo e bandiera del nostro essere alpini.
Chiediamo aiuto anche alle sezioni e ai gruppi d'Italia, per poterci aiutare ed essere all'altezza della situazione, segnalate agli alpini che vengono in Romania la nostra presenza, in Bucarest l'alpino Don Graziano è rettore della chiesa italiana in centro città, ogni domenica alle 11.15 celebra la s.messa e si intrattiene con gli italiani, in settimana è reperibile presso il centro Don Orione di Voluntari, città attaccata a Bucarest e sempre telefonicamente al n. +40 7460 02767 oppure via e-mail.
A Sibiu c'è il presidente Claudio Minuzzo, per gli alpini sempre accogliente, e anche in altre parti della Romania ci sono alpini. Una solidarietà discreta come fece nella sua vita il cap Med. Piero Redaelli al quale abbiamo dedicato il nostro gruppo, una solidarietà fatta di una vita spesa per gli altri, con pochi riconoscimenti.
Il riconoscimento ci verrà a suo tempo quando saremo andati avanti e potremmo passeggiare, sui monti eterni della felicità, che solo Dio può dare.
Colgo l'occasione di ringraziare gli alpini Friulani che sono venuti di nuovo qui a Bucarest per far volontariato, e tutti gli alpini che stanno aiutando la Romania e sono tanti pur non conoscendoli.
alpino don Graziano
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Il Gruppo Alpini Romania è venuto a conoscenza grazie al Sig.Tullio Perfetti della Sezione Alpini di Pordenone di una notizia molto importante, cioè che la presenza di un Gruppo Alpini in Romania, risale al 1940, per merito del cap. Gerardo Emanuele Croce, con sede a Timisoara e distaccamento in Bucarest.
Abbiamo preso la notizia con gioia, pensate che gioia sapere che la nostra presenza è così antica, anche se per riaprire il gruppo ci sono voluti molti anni.
E' importante in questo momento ricostruire, per quanto possibile quel periodo storico, chiediamo l'aiuto a tutti coloro che sono a conoscenza di notizie o documenti di farceli pervenire. Foto storiche da poter risalire a ciò che fu la Compagnia Romania, e io sono al corrente perchè le ho viste, anche qualche fotografia di quegli alpini venuti a combattere per l'Italia, nel primo conflitto mondiale.
Il Gruppo " Cap Piero Redaelli" ringrazia tutti coloro che ci aiuteranno a scoprire le nostre radici storiche e invita soprattutto gli alpini che vivono in Romania o che passano diverso tempo sul territorio romeno di prendere i contatti con il nostro Gruppo.
Per eventuali notizie contattate il numero telefonico dell'alpino don Graziano Colombo +40 7460 02767 oppure Sibiu Pres. Alpino Minuzzo Claudio
30 marzo 2008 Gli alpini in Ambasciata a Bucarest in occasione della fondazione del Gruppo ANA Romania "Cap.med. Piero Redaelli". Il servizio fotografico e' disponibile qui
Per maggiori informazioni potete contattare Don Graziano Colombo (Rettore della Chiesa Italiana di Bucarest)
PREGHIERA DELL'ALPINO
Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza delle Alpi ove la
Provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade, noi, purificati
dal dovere pericolosamente compiuto, eleviamo l'animo a Te, o Signore, che
proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani e
ci aiuti a essere degni della gloria dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi, salva noi, armati come siamo di
fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall'impeto della
valanga: fa che il nostro piede posi sicuro sulle creste vertiginose, sulle
diritte pareti, oltre i crepacci insidiosi: rendi forti le nostre armi contro
chiunque minacci la nostra millenaria civiltą cristiana.
E tu, Madre di Dio, candida pił della neve, Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza ed ogni sacrificio di tutti gli Alpini caduti, Tu che conosci e
raccogli ogni anelito ed ogni speranza di tutti gli Alpini vivi ed in armi, Tu
benedici e proteggi i nostri Reggimenti, i nostri Battaglioni, Gruppi, Compagnie
e Batterie. AMEN
Signore delle Cime
Dio del cielo.jpg)
Signore delle cime
un nostro amico
hai chiesto alla montagna
Ma ti preghiamo
su nel paradiso
lascialo andare
per le Tue montagne
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Santa Maria
signora della neve
copri col bianco
soffice mantello
il nostro amico
il nostro fratello
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Su nel paradiso
lascialo andare
per le Tue montagne


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E a voi tutti Alpini Italiani in Patria e nel mondo il nostro Grazie
Sul Ponte di Bassano la ci darem la Mano buona visone dei 5 filmati della Inaugurazione in Memoria del Capitano Medico Pietro Redaelli
Ore
9,00 30 marzo 2008 visita ai caduti Italiani al Cimitero Militare
Italiano a Bucarest premi su Windows Mediar Player
Ore
11,15 Santa Funzione e la benedizione del Gagliardetto Sezione Romania ANA
Capitano Medico Pietro Redaeli premi su Windows Mediar Player
Ore 12,30
Tutti al Centro Don Orione per la grande Festa, con gli amici Alpini Romeni premi su Windows Mediar Player
se sola
la musica diventa il piacere del ricordo all'ora ascoltate le voci, e buon
divertimento, sicuramente vi diciamo Grazie Di Cuore a tutti gli Amici che sono
intervenuti, ai Cuochi Alpini, alla Madrina e a tutta la famiglia DEL CAPITANO
MEDICO PIETRO REDAELLI (questo file sarą scaricato in formato zip), per cui vi
chiediamo un po di tempo premi su Windows Mediar Player
premi su
Windows Mediar Player
Buona Visione e
GRAZIE

