ALPINI
Forza Alpini e Amici degli Alpini
Festa della Repubblica Italiana
Appuntamenti per Alpini, Amici degli Alpini e Simpatizzanti.
30 maggio a Cluj Napoca Inaugurazione della sede del nuovo Gruppo Autonomo
Transilvania
10.30 S. Messa e benedizione del Gagliardetto Presso i Gesuiti di Cluj.
12.00 Concerto della Fanfara alpina italiana dell’alto Lario.
A Sibiu tutti in piazza, allegria alpina, gli alpini italiani fanno festa.
Sulla piazza principale dalle 19.00 musiche e canti della tradizione
alpina, carosello della fanfara.
31 maggio nei pressi di Curte de Arges, deposizione al monumento che ricorda i
nostri caduti di Fiori, la fanfara eseguira’ l’Inno D’Italia, l’Inno degli Alpini e il
Silenzio.
1 giugno ore 11.00 presso l’Istituto Italiano di Cultura, incontro di storia militare
organizzata dall’ANA e dal Gruppo Autonomo Alpini Italiani in Romania “Piero
Redaelli” vi invitiamo a partecipare numerosi.
Si parlera’ inoltre anche di protezione civile, breve intervento del responsabile
della protezione civile della Sezione Valtellinese.
2 giugno ore 10.30 al cimitero militare italiano Santa Messa, e’ la prima volta che
ricordiamo i nostri caduti il due giugno , sarebbe proprio bello che oltre agli alpini
ci fossero anche tutti gli italiani, e’ vero che abbiamo tanto da fare, ma se lo facciamo
e’ anche perche’ quei giovani che sono li’ al cimitero hanno dato,la loro vita, per la
nostra bella Italia, meritano quindi un po’ del nostro tempo.
TUTTO IL PROGRAMMA QUI
Tutti a Bergamo
Gli alpini del Gruppo Autonomo Romania “cap. Piero Redaelli” si ritroveranno a Bergamo in occasione dell’adunata nazionale, nei giorni 7-8-9 maggio.
Sei in Romania vuoi sfilare con noi, contatta il cappellano don Graziano Colombo al numero telefonico italiano 0362 230273, 3664273848 oppure presso il seminario di Bergamo dove alloggeremo dal 7 al 9 maggio chiedere di don Graziano gruppo Romania.
Puoi presentarti anche il 9 mattina alle 9.00 all’ammassamento, ti aspettiamo.
Quest’anno siamo veramente un buon numero che sfilera’ come ANA Romania e avremo la gioia di avere due gagliardetti grazie alla rinascita del gruppo Transilvania intitolato al primo fondatore Emanuele Croce che lo fondo’ attorno al 1940.
Vi aspettiamo cari alpini che avete attivita’ sul territorio romeno.
Vi annuncio che domenica 30 maggio ci sara’ l’apertura della nuova sede di Cluj, vi annunceremo nei prossimi giorni il calendario delle manifestazioni.
A Bucarest il 1 Giugno presso l’Istituto Italiano di Cultura alle ore 18.00 vi sara’ una conferenza sugli alpini, i relatori saranno il direttore dell’Alpino Vittorio Brunello, Capannolo Ornello e don Colombo Graziano che ricordera’ figure degli alpini italiani nati in Romania.
Il seminario si trova in via dell’Arena 11 a Bergamo alta.
Raccolta fondi per l'Abruzzo
GLI ALPINI ITALIANI DI ROMANIA
impegnati a raccogliere i fondi per i terremotati dell'Abruzzo che verranno devoluti attraverso l'ANA Nazionale.
Ringraziano gia' le persone che durante le festivita' di Pasqua hanno offerto con l'acquisto delle uova Pasquali il loro contributo per gli amici dell'Abruzzo.
La colletta continuera' per tutto il mese di Aprile, i fondi raccolti saranno portati a Latina e consegnati personalmente ai responsabili Raccolta Fondi dell'ANA dal ns rettore e dagli Alpini italiani di Romania.
Per eventualli donazioni petete rivolgervi direttamente al rettore o agli Alpini.

Il Presidente C.Perona e l'aquilano O.Capannolo appena venuti in Romania
ad Ornello diciamo "Ti siamo vicini in questi momenti difficili per te e l'amato Abruzzo"
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Gli Alpini di Romania Gruppo autonomo "Piero Redaelli" Augurano a tutti gli Alpini del mondo e alle loro famiglie un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Il Cappellano del gruppo ricorda agli Alpini cio' che dice al nostra preghiera per eccellenza, la preghiera dell'Alpino, circa la nostra millenaria civilta' Cristiana in un momento storico nel quale il Bambino Gesu nel presepe viene sostituito da lampadine per una festa della luce qualsiasi e la croce condannata ancora una volta ad essere tolta e nascosta niente di meno che da un tribunale Europeo.
Saldi sulle nostre montagne dimostramo al mondo e testimoniamo al mondo che gli Alpini sono ancora a fianco del Bambino nella grotta di Betlemme.
Auguro a voi tutti e alle vostre famiglie un Vero Natale degno della nostra millenaria civilta' Crisitiana.
Il cappellano del Gruppo Romania Alpino Colombo Don Graziano
(*) Visitate il presepio degli Alpini recitando la preghiera dell'Alpino davanti a Gesu' Bambino circondato dagli Alpini nel santuario della Madonna degli Alpini a Chiesa Valmalenco in questo Natale non manchi uno sguardo a lassu' dove la pace e l'amore viene riversata nel cuore degli uomini di Buona Volonta' e tra gli Alpini nessuno deve mancare.
Raccolta viveri non deperibili
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla colletta alimentare e di vestiario e hanno donato quest'anno con grande generosita'.
Porteremo sabato 12 dicembre nel villaggio di Greci diversi quintali di generi alimentari, raccolti dal gruppo autonomo alpini Romania "cap. Piero Redaelli" e finiremo di consegnare a Parada i vestiti raccolti.
Una comunita' attiva e solidale attraverso il volontariato e' futuro anche per la Romania, vorrei oltre agli alpini ringraziare una classe del liceo Dante Alighieri di Bucarest, che con l'apporto della loro insegnante sig.ra Georgeta Carabela hanno raccolto vestiario e alimenti.
Ringrazio le istituzioni e le ditte italiane che hanno donato ai fratelli in difficolta', in un momento difficile a causa della crisi economica.
Sottolineo anche l'aumento che in Italia ha raggiunto la colletta alimenta +3% rispetto lo scorso anno, notizia positiva, vuol dire che le persone ancora sentono il bisogno di aiutare chi e' in difficolta'.
Chi anche dall'italia volesse partecipare puo farlo sul conto:
Coordinate Bancarie : Z0351233840000000001739
Bic SWIFT: ARTI IT M 2 MNZ
specificandone la causale.
Cena di Natale tra gli Alpini di Bucarest.
Ci siamo trovati una sera nella nostra sede presenti nove Alpini della zona di Bucarest con il capogruppo Minuzzo erano con noi anche diversi simpatizzanti.
Abbiamo passato una buona serata tra leccornie della cucina italiana, del buon vino italiano e la grappa al mitillo del famoso sellaio della Iulia l'Alpino Marcolin
.
Cerchiamo di tornare al passato ...
Carissimi alpini, si sta pensando all'apertura di un nuovo gruppo dell'ANA in Transilvania Romania con sede in Cluj.
Pensiamo di accorpare le zone di Cluj, Arad, Timisoara, Oradea, Satu Mare, Baia Mare, Bistrita, Alba Julia e altre confinanti, seguendo un po' la vecchia fondazione del cap. Croce negli anni 40 .
Chi fosse interessato come alpino o anche simpatizzante si metta in contatto con il cappellano don Colombo Graziano possibilmente con email, lindirizzo e' il seguente:cgraziano2005@yahoo.it o al numero telefonico romeno 0746002767.
Non occorre essere residenti in Romania per partecipare alla vita associativa, basta avere anche una presenza temporanea.
vi aspettiamo numerosi
Il gruppo autonomo ANA Romania "cap med Piero Redaelli".
Una serata di Alpinita' a Sofia
Sabato 3 ottobre, il cappellano del gruppo alpini Romania "Piero Redaelli" si e' recato in Bulgaria a Sofia per partecipare alla riunione dell' ANA Bulgaria.
Occasione veramente bella, ci si e'conosciuti e si e' visto il grande dono dell'alpinita' e la fraternita' che ci lega come alpini nonostante fosse la prima volta che con diversi di loro ci incontravamo.
Dopo una cena offerta in Ambasciata D'Italia, dal nostro Ambasciatore Alpino sua Ecc.za l'Ambasciatore D'Italia Dott. Stefano Benazzo e gentile Consorte, ci siamo riuniti per ascoltare i progetti dell'ANA Bulgaria ed eventuale collaborazione tra i due gruppi.
Da cosa nasce cosa, speriamo che l'incontro dia i frutti sperati, che possa vedere gli alpini italiani di Romania e Bulgaria uniti sia nelle ricorrenze, sia nel campo della solidarieta', e come anche si parlava di fare qualcosa di pronto intervento come gli alpini italiani hanno in caso di calamita'.
Certamente secondo le forze di ciascun gruppo inserendo anche volontari dei rispettivi paesi, tenendo in considerazione che sia la Bulgaria che la Romania hanno truppe alpine.
Speriamo che il prossimo anno a Bergamo si possa sfilare assieme con lo striscione dei gruppi danubiani o altra denominazione chiamando a raccolta gli alpini che si trovano negli stati limitrofi, come Ucraina, Bosnia, Austria o Ungheria a formare gruppi di alpini.
Un grazie di cuore agli alpini di Bulgaria e al Loro Capo Gruppo Alpino Stefano Benazzo.
Cappellano ANA Romania
Orionino Alpino Colombo don Graziano
Gli Alpini a Greci
Gli Alpini consegnano al parroco di Greci i proventi della raccolta alimentare che verranno distribuiti agli anziani del villaggio di Greci nei prossimi giorni.
Il rettore e cappellano degli Alpini Don Colombo Graziano ha concelebrato
con i sacerdoti presenti alla festa della Patrona di Greci Santa Lucia.
I nostri amici italiani di Greci
ringraziano per la generosita' dimostrata dagli italiani e non presenti a Bucarest.
TUTTI A LATINA (7-10 Maggio 2009)
Il Gruppo Autonomo Alpini Romania Cap. Med. Piero Redaelli sara' presente , con i suoi alpini e alcuni simpatizzanti, alla adunata di Latina.
L'accampamento sara' presso Piazza dei Mercanti a Latina dal giorno 7 Maggio al pomeriggio il Cappellano e il Vice Presidente saranno a disposizione di tutti coloro, del gruppo Romania, che raggiungeranno Latina.
Anche la Romania con il suo Cappellano e Vicde Presidente Pietta saranno, il giorno 6, presenti all'udienza generale del Papa assieme all'ANA Nazionale.
Vi aspettiamo soprattutto nei momenti principali dell'adunata alpini di Romania sempre pronti e disciplinati per portare avanti i ns valori di alpinita'.
È STATA INAUGURATA A BUCAREST LA SEDE DEL GRUPPO ALPINI DI ROMANIA CAP. MED. PIERO REDAELLI
Sono state tre giornate intense quelle che da venerdì 20 a domenica 22 marzo hanno condotto alla inaugurazione della sede del Gruppo Alpini di Romania intitolato al Cap. Med. Piero Redaelli e hanno presentato il Gruppo al presidente nazionale Corrado Perona e al consigliere nazionale delegato per le sezioni all'estero Ornello Capannolo. (... il seguito)
Tutte le foto possono essere trovate qui
DON GNOCCHI BEATO
Gli alpini rumeni annunciano con gioia la data di beatificazione dell'alpino Don Gnocchi il giorno 5 Ottobre 2009 a Milano.
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DON ORIONE RITORNA
Uno scritto di Don Carlo Gnocchi1
Quand'era vivo lui - di questa nostra corta e greve esistenza - a Milano veniva tutte le settimane, e i martedì milanesi di Don Orione erano diventati in breve tempo una istituzione; convegno di carità per gli amici, che venivano a scaldarsi al fuoco dei suoi grandi occhi neri e brucianti e del suo cuore materno; convegno di dolore per la muta ed assidua teoria di sofferenti che andavano a lui per chiedere alla sua povertà doviziosa l'elemosina del conforto materiale o spirituale.
Poi la cara consuetudine s'era bruscamente interrotta: e pareva a noi tutti di soffrire di una vaga orfanezza.
Ma ora Don Orione ritorna, con l'aria consolidata e trasfigurata dei santi, per inaugurare l'opera sua miracolosamente adulta. Dal giorno della sua morte è stata come una vampata. Le mura sono cresciute impetuose, gli amici si sono moltiplicati, i padiglioni sono andati allineandosi luminosi e sorridenti; il sogno di Don Orione ha cominciato ad avverarsi. "Io penso - aveva detto un giorno contemplando il plastico del progetto generale - io penso ai tanti e tanti poveri che verranno a prendere possesso di una casa cosi lieta e serena anche nelle sue linee architettoniche; li vedo già a centinaia, a migliaia sparsi nelle corsìe, raccolti in chiesa a pregare per voi, cari amici e benefattori... ", ma Don Orione non vedrà ultimato il Piccolo Cottolengo Milanese.
E con lui torna a noi il suo messaggio più vivo e urgente che mai, per la riprova dei fatti e per la durezza dei tempi.
Il significato di Don Orione! Non è così facile trovarlo come l'apparente chiarezza e semplicità della sua vita potrebbe far credere. Più ci si pensa a distanza e più ci appare profondo, anzi, misterioso.
C'è qualche cosa nella sua figura che ci sfugge ancora, qualche cosa che egli coprì inflessibilmente con geloso silenzio e con pudico riserbo, qualche cosa di troppo grande ed augusto per essere rivelato a noi. E quando l'accostavamo, era proprio la intuizione oscura di questa vita profonda e segreta che ce lo rendeva così alto, e in questo senso così lontano dalla nostra povertà e miseria.
Ho qui sottocchio una sua fotografia presa all'uscita dall'Università Cattolica, dopo la memorabile adunata del 1937. La folla lo stringe da ogni parte, fin quasi a seppellirlo, curiosa, affettuosa, ma egli è solo, è lontano da tutti; raccolto quasi rannicchiato su se stesso, il cappello sgualcito sugli occhi e la mano sulla bocca, come a trattenere qualche cosa di irrompente.
Ma io penso che quel suo felice e incomunicabile segreto altro non fosse che la prepotente inabitazione di Dio in lui; di quel Dio che lo abitava e lo moveva dal profondo, col quale era in colloquio incessante, che a volte gli traluceva improvvisamente dal sorriso luminoso e nella fiamma dei grandi occhi, neri e penetranti.
Senza questo non si spiega il prodigio della sua vita umile e doviziosa, il miracolo di questo poverissimo che muore a 68 anni improvvisamente, lascian¬do nel mondo un meraviglioso complesso di opere, di questo oscuro popolano che suscita ondate di entusiasmo trionfale intomo alla sua bara, di questo sem¬plice e indotto delle risorse della scienza ufficiale, che affascina e conquista al primo incontro gli uomini della più raffinata cultura, della politica, dell'industria e della nobiltà.
Qui c'è il segno inconfondibile di Dio, di quel Dio che usa scegliere gli ultimi, secondo il mondo, per rovesciare e confondere i disegni della sufficienza umana e donare alla società le sue opere più durevoli e più feconde.
E come Don Orione sentì chiaramente e vigorosamente espressa la divina "strumentalità" della sua persona al servizio della Provvidenza!
"Io non sono nulla. Io sono uno straccio, un povero straccio nelle mani di Dio!".
Per questo non voleva mai chiedere nulla direttamente ai suoi amici, tutto "dovendo" venire dal Signore, unico e vero padrone delle sue opere (tratto questo, non molto frequente, di aristocratica umiltà e rispettosa delicatezza verso gli amici) e per questo ancora volle prendere a prestito per le opere sue più caratteristiche persino il nome: Piccoli Cottolengo; quasi a mettere le sue creazioni caritative nel solco già celebre e ben definito di un'altra istituzione e a velare timidamente la propria persona dietro quella di un altro fondatore e padre dei poveri.
II significato di Don Orione è dunque un messaggio di umiltà e di abbandono in Dio per questo nostro secolo ancora troppo pieno di sé e malato fino alle ossa di umanismo; ma è nello stesso tempo un messaggio di amore ai fratelli per questo tempo di ferro e di lotte.
Raccogliamo anche questo con riverente amore.
La vita di Don Orione insegna, con l'efficacia irresistibile delle opere, che una cosa sola durevolmente e universalmente vale, in vita e oltre la morte: la Carità.
Le altre cose tutte cui tanto teniamo, l'ingegno e la cultura, le ricchezze e la posizione sociale, la casta e il sangue, finiscono per dividere gli uomini e metterli qualche volta gli uni contro gli altri, ferocemente. La carità non mai. La carità unifica e salva. È un valore assoluto, universale e costante, per tutti i tempi e per tutti gli uomini. L'unico valore spirituale nel quale tutti si trovano concordi. Di quella concordia unanime e prodigiosa di intenti e d'amore che s'è fatta da ogni parte in questo defunto più vivo che mai, a questo umile ormai così noto, a questo povero che continua a diffondere, anzi a moltiplicare nel modo le sue ricchezze per la consolazione di molti.
Perché, dopo tutto, una cosa sola vale ed è urgente per tutti: Fare del bene.
A Greci per Fauro Rinaldo
Abbiamo un alpino, nato da genitori italiani emigrati in Romania.
Ancora oggi alcuni nipoti sono viventi nella comunita’ italiana nella zona di Tulcia.
Dal delta del Danubio partiva Rinaldo Fauro per servire la patria italiana, nel secondo conflitto mondiale.
Alpino tra gli alpini, lui nato ai piedi dei monti piu’ antichi d’Europa nel piccolo villaggio di scalpellini italiani di Greci.
Sconforto e tristezza nella famiglia, in quel lontano 1942, quando giunse la funesta notizia della sua morte sul fronte russo, insieme a tanti altri giovani italiani.
Ecco perche’ gli alpini italiani di Romania vogliono ora dopo tanti anni rendere onore a uno degli eroi di Greci, un italiano nato in Romania e morto per l’Italia, alpino tra gli alpini, un giovane che e’ andato avanti assieme agli eroi del fronte russo, lasciando nel dolore la famiglia e la mamma che per anni non volle neppure ricordare quei momenti.
Ecco perche’ Greci, dove ancora oggi si parla veneto, friulano e altre lingue della nostra Italia e dove c’e’ ancora la fierezza di sentirsi italiani, anche se molte volte nei decenni passati e’ costata sofferenza.
Ricordati o Italia di coloro che sono andati avanti, per lasciare ai posteri un mondo migliore e voi o giovani, non dimenticate mai il sacrificio della vita come i tanti Rinaldo nella piena giovinezza e con tanti progetti futuri, hanno donato anche per voi la vita.
Alpini ieri, oggi e sempre.
Il gruppo autonomo Romania, sta ricercando la sua storia, anche
attraverso coloro che emigrarono e mantennero la cittadinanza italiana anche nelle generazioni successive.
Da Greci dove si insediarono i primi italiani alla metà dell’ottocento abbiamo la presenza degli Olivotto Luigi nato in Romania nel 1895, alpino venne chiamato alle armi nel 1915, la foto datata Saronno 22 marzo 1915.
Alpini Vittorio e Pietro Rausse
nati a Greci in Tulcia Romania figli del valdagnese Ant
onio Rausse
Combatterono sul fronte del Piave nella guerra del 15-18.
Alpino Fauer nacque a Greci in Tulcia muore in Russia nella ritirata del Don.
Cercheremo di darvi notizie più dettagliate su ognuno di loro.
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Notizie
Testimonianze degli eventi del 1° Novembre:
- Gruppo autonomo ANA Romania
- Simonetta Gatti
Noi, scuola Aldo Moro, lo abbiamo festeggiato insieme agli alpini di Sondrio al cimitero di Bucarest.
Le truppe alpine sono nate nel 1872. L'idea fu di Giuseppe Perrucchetti, a quel tempo capitano di fanteria, che presentò al capo di stato maggiore dell'esercito la proposta di creare unità speciali per difendere i 1540 km di confine alpino del recentemente costituito Regno D'Italia.Il reclutamento doveva avvenire tra gli uomini delle stesse valli e montagne che si sarebbero dovute difendere.
I vantaggi erano ovvi. Oltre all'abitudine ai rigori della vita di montagna, infatti, questi uomini avrebbero tratto vantaggio da una perfetta conoscienza della zona in cui avrebbero operato.
Il ministro della guerra, generale Cesare Ricotti Magnani, accolse l'idea e furono costituite le prime 15 compagnie, divenute 24 nel 1873 e 36 nel1878. Gli alpini adottarono subito il loro caratteristico emblema: una penna nera portata sul cappello, simbolo delle aquile che si annidano sulle cime delle montagne. Il simbolo della penna nera è sopravvissuto fino ad oggi.
Quando nel 1922, l'Associazione Nazionale Alpini, da poco fondata, ascoltava i primi vagiti della Sezione Valtellinese di Sondrio, Già si celebravano i cinquant'anni dell'armata alpina. Come dire che la neonata godeva di un'ottima e robusta paternità.
Piano piano si formavano altre sezioni organizzate sul territorio.
La sezione Valtellinese è tra le prime ad aderire e dopo febbrili riunioni preparatorie ufficializzò la fondazione con il raduno del 7 aprile 1922.
Durante la grande guerra (per l'Italia 1915-1918), gli alpini furono chiamati per la prima volta a difendere i confini italiani. Per quattro lunghi anni combatterono in unambiente veramente ostile, a volte solamente per conquistare pochi metri di roccia o per tenere, a costo di gravi perdite, piccole posizioni fra i ghiacciai. Grazie a quelle dure prove, però gli Alpini italiani riuscirono a dimostrare il loro valore, la loro tenacia e la validità del loro tenace addestramento.
Furono, infatti, le penne nere ad ottenere i decisivi sfondamenti sul Monte Grappa, sul Monte Adamello e sul Tonale.
Fu la prima guerra mondiale a creare la leggenda di queste truppe scelte, isolate ma imbattibili.
La cerimonia alla quale abbiamo assistito al cimitero di Bucarest si è sviluppata in questo modo:due uomini in divisa militare, derivanti da diverse nazioni, hanno portato la loro corona di fiori accanto al grande monumento dedicato ai caduti.Il tutto si è svolto nel silenziopiù totale.
L'unica voce che si sentiva era quella di una signora romena che annunciava il susseguirsi delle nazioni.
Questa giornata mi ha fatto capire quanto è importante L'associazione Nazinale Alpini. Da adesso in poi avrò un maggior rispetto verso quest'ultima.
Paolo Oneto
classe II° media
Scuola Italiana Aldo Moro Bucarest
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Significativa Celebrazione nella chiesa Italiana di Bucarest per la solennità di Ognissanti.
Il Gruppo autonomo di Romania non ha mancato di degnamente ricordare, in occasione della festività, considerata anche la vicinanza della ricorrenza del novantesimo della fine della GG, i Caduti di quel tragico evento e di tutte le Guerre.
Alla cerimonia, svoltasi nella Chiesa del Santo Redentore erano presenti l’addetto militare della nostra Ambasciata Col.lo Massone ed il Capitano di Vascello S. Marrocco.
Particolare riguardo è stato dedicato ai nomi dei Caduti riportati sulla lapide che, all’interno della Chiesa, ricorda i nostri compatrioti Italiani di Romania, figli di emigranti, chiamati sul fronte Italiano nel 1915 sin dall’inizio delle ostilità.
Alla cerimonia era presente una delegazione della Sezione Valtellinese di Sondrio dell’A.N.A. con il Vessillo Sezionale (Alfiere Dattomi) guidata dal Presidente Ettore Leali, dai consiglieri Giambelli e Corti e dall’amico degli Alpini Nana.
Nell’occasione il Gruppo di Romania ha predisposto una piccola mostra fotografica e documentale sulla Grande Guerra molto apprezzata dai visitatori.
Grande la soddisfazione del Celebrante Don Graziano, alpino e Cappellano del Gruppo, attivo promotore delle iniziative del neonato Gruppo.
I partecipanti, al termine della Cerimonia religiosa erano già …. pronti al significativo appuntamento di domani …. sui Monti “scarpazi” ….
Articolo a cura del presidente Leali e Alpini Valtellinesi
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2 NOVEMBRE
Gli alpini domenica 2 novembre si sono ritrovati a Poiana Brasov, per
celebrare il 90°
della fine della prima guerra mondiale. Ottima partecipazione degli alpini presenti sul
territorio romeno insiema al capo gruppo Sig. Minuzzo
Claudio.
E' stata celebrata la Santa Messa per i defunti presieduta dal cappellano di
gruppo.
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Il gruppo alpini Romania "Piero Redaelli" era presente per la prima volta a un adunata nazionale, il Capo Gruppo Minuzzo Claudio guidava un numero esiguo, ma agguerrito di alpini italiani residenti in Romania o simpatizzanti della Romania.
Presenti sul Grappa e nelle manifestazioni alpine di Bassano gli alpini italiani di Romania, hanno sortito un buon effetto come ultimo gruppo della grande famiglia degli alpini.
Abbiamo avuto l'onore di avere con noi in quei giorni la moglie Mariolina Redaelli del nostro indementicabile cap medico Piero Redaelli e uno anche dei suoi figli. Momenti belli passati con gli amici alpini di Bassano, che vivamente ringraziamo.
Il giorno della sfilata abbiamo incontrato molti amici alpini venuti in Romania a fare volontariato gratuito, che bella festa anche con loro.
Ringrazio gli alpini di Seregno per l'accoglienza del nostro cappellano don Graziano, il quale ringrazia anche gli alpini del Friuli in particolare Ronutti capo gruppo della sezione di Palmanova con la quale volentieri avrebbe sfilato, ma per limiti di tempo non ha potuto farlo.
Un grazie va agli alpini Capannolo (responsabile delle sezioni estero) e Brunello (direttore dell'alpino) per l'aiuto costante. Ringraziamo anche il responsabile nazionale Alp. Perona per la grande accoglienza come nuovo gruppo.
Grazie a tutti gli alpini di Bassano che hanno organizzato una magnifica adunata.
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Novembre 2008, Il gruppo alpini Romania "Piero Redaelli" guidati dal loro Capo Gruppo Minuzzo Claudio hanno partecipato al raduno nazionale svoltosi a Londra
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16 agosto 2008 Il rettore don Graziano Colombo Ha celebrato il matrimonio dell'alpino Pietta Alessandro e di Andreea, nell'Abbazia della Santissima Maria Assunta in Maguzzano-Lonato. I due sposi risiedono a Ploiesti e hanno frequentato la preparazione al matrimonio nella nostra comunità di Bucarest, a loro i nostri più fervidi auguri. Alessandro è un socio fondatore del gruppo alpini Romania "cap Piero Redaelli". Anche gli Alpini e l'opera Don Orione porgono i più sinceri auguri "casa de piatra" che significa famiglia fondata sulla roccia, quella roccia è Cristo.
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Abbiamo voluto sottolineare l'articolo apparso nelle news del sito ufficiale dell'ANA, per far conoscere come dei militari in congedo, possano ancora ritrovarsi per camminare e vivere insieme dei momenti della loro vita e rendersi utili ancora per gli altri.
Alpini sempre non importa ciò che si fa dopo il militare, importa essere alpini, avere la piuma sul cappello, uomini che amano la montagna. Alpini di Romania è tempo di organizzarci di fare qualcosa anche noi, impegnandoci di più nel campo della solidarietà. Ho scoperto con gioia di non essere tra i fondatori del nostro gruppo, ma di essere tra i rifondatori, di aver riportato la presenza degli alpini italiani in Romania.
Facciamoci vivi, riuniamoci, che i nostri cappelli siano conosciuti anche qui come lo sono nella nostra nazione, quale simbolo e bandiera del nostro essere alpini.
Chiediamo aiuto anche alle sezioni e ai gruppi d'Italia, per poterci aiutare ed essere all'altezza della situazione, segnalate agli alpini che vengono in Romania la nostra presenza, in Bucarest l'alpino Don Graziano è rettore della chiesa italiana in centro città, ogni domenica alle 11.15 celebra la s.messa e si intrattiene con gli italiani, in settimana è reperibile presso il centro Don Orione di Voluntari, città attaccata a Bucarest e sempre telefonicamente al n. +40 7460 02767 oppure via e-mail.
A Sibiu c'è il presidente Claudio Minuzzo, per gli alpini sempre accogliente, e anche in altre parti della Romania ci sono alpini. Una solidarietà discreta come fece nella sua vita il cap Med. Piero Redaelli al quale abbiamo dedicato il nostro gruppo, una solidarietà fatta di una vita spesa per gli altri, con pochi riconoscimenti.
Il riconoscimento ci verrà a suo tempo quando saremo andati avanti e potremmo passeggiare, sui monti eterni della felicità, che solo Dio può dare.
Colgo l'occasione di ringraziare gli alpini Friulani che sono venuti di nuovo qui a Bucarest per far volontariato, e tutti gli alpini che stanno aiutando la Romania e sono tanti pur non conoscendoli.
alpino don Graziano
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Il Gruppo Alpini Romania è venuto a conoscenza grazie al Sig.Tullio Perfetti della Sezione Alpini di Pordenone di una notizia molto importante, cioè che la presenza di un Gruppo Alpini in Romania, risale al 1940, per merito del cap. Gerardo Emanuele Croce, con sede a Timisoara e distaccamento in Bucarest.
Abbiamo preso la notizia con gioia, pensate che gioia sapere che la nostra presenza è così antica, anche se per riaprire il gruppo ci sono voluti molti anni.
E' importante in questo momento ricostruire, per quanto possibile quel periodo storico, chiediamo l'aiuto a tutti coloro che sono a conoscenza di notizie o documenti di farceli pervenire. Foto storiche da poter risalire a ciò che fu la Compagnia Romania, e io sono al corrente perchè le ho viste, anche qualche fotografia di quegli alpini venuti a combattere per l'Italia, nel primo conflitto mondiale.
Il Gruppo " Cap Piero Redaelli" ringrazia tutti coloro che ci aiuteranno a scoprire le nostre radici storiche e invita soprattutto gli alpini che vivono in Romania o che passano diverso tempo sul territorio romeno di prendere i contatti con il nostro Gruppo.
Per eventuali notizie contattate il numero telefonico dell'alpino don Graziano Colombo +40 7460 02767 oppure Sibiu Pres. Alpino Minuzzo Claudio
30 marzo 2008 Gli alpini in Ambasciata a Bucarest in occasione della fondazione del Gruppo ANA Romania "Cap.med. Piero Redaelli". Il servizio fotografico e' disponibile qui
Per maggiori informazioni potete contattare Don Graziano Colombo (Rettore della Chiesa Italiana di Bucarest)
PREGHIERA DELL'ALPINO
Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza delle Alpi ove la
Provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade, noi, purificati
dal dovere pericolosamente compiuto, eleviamo l'animo a Te, o Signore, che
proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani e
ci aiuti a essere degni della gloria dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi, salva noi, armati come siamo di
fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall'impeto della
valanga: fa che il nostro piede posi sicuro sulle creste vertiginose, sulle
diritte pareti, oltre i crepacci insidiosi: rendi forti le nostre armi contro
chiunque minacci la nostra millenaria civiltą cristiana.
E tu, Madre di Dio, candida pił della neve, Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza ed ogni sacrificio di tutti gli Alpini caduti, Tu che conosci e
raccogli ogni anelito ed ogni speranza di tutti gli Alpini vivi ed in armi, Tu
benedici e proteggi i nostri Reggimenti, i nostri Battaglioni, Gruppi, Compagnie
e Batterie. AMEN
Signore delle Cime
Dio del cielo.jpg)
Signore delle cime
un nostro amico
hai chiesto alla montagna
Ma ti preghiamo
su nel paradiso
lascialo andare
per le Tue montagne
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Santa Maria
signora della neve
copri col bianco
soffice mantello
il nostro amico
il nostro fratello
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Su nel paradiso
lascialo andare
per le Tue montagne


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E a voi tutti Alpini Italiani in Patria e nel mondo il nostro Grazie
Sul Ponte di Bassano la ci darem la Mano buona visone dei 5 filmati della Inaugurazione in Memoria del Capitano Medico Pietro Redaelli
Ore
9,00 30 marzo 2008 visita ai caduti Italiani al Cimitero Militare
Italiano a Bucarest premi su Windows Mediar Player
Ore
11,15 Santa Funzione e la benedizione del Gagliardetto Sezione Romania ANA
Capitano Medico Pietro Redaeli premi su Windows Mediar Player
Ore 12,30
Tutti al Centro Don Orione per la grande Festa, con gli amici Alpini Romeni premi su Windows Mediar Player
se sola
la musica diventa il piacere del ricordo all'ora ascoltate le voci, e buon
divertimento, sicuramente vi diciamo Grazie Di Cuore a tutti gli Amici che sono
intervenuti, ai Cuochi Alpini, alla Madrina e a tutta la famiglia DEL CAPITANO
MEDICO PIETRO REDAELLI (questo file sarą scaricato in formato zip), per cui vi
chiediamo un po di tempo premi su Windows Mediar Player
premi su
Windows Mediar Player
Buona Visione e
GRAZIE

